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​La mia storia inizia tra i silenzi rispettosi delle chiese e dei palazzi antichi
e l'odore della storia: per anni ho restaurato affreschi e dipinti murali, riportando alla luce opere antiche.

restauratrice Maura

Oggi mi definisco una
DECORATRICE

ma nasco come RESTAURATRICE

Sono Maura,
restauratrice diventata
customizer di sneakers non per caso, ma per scelta. Dopo dodici anni di restauro su dipinti murali, ho trasformato competenze tecniche profonde in un linguaggio nuovo: quello delle scarpe personalizzate.

Oggi con MaPet Shoes creo pezzi unici che nascono da un'idea e raccontano chi li indossa. Perché ogni superficie può diventare una storia, bisogna solo sapere come ascoltarla.

chi sono
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Il mio percorso creativo

dal Restauro alla Personalizzazione

Fin da bambina ho amato disegnare, creare, osservare i dettagli del mondo intorno a me. Ho seguito il mio  istinto e la mia passione per l’arte iscrivendomi all’Accademia di Belle Arti di Macerata, dove ho scelto il corso di Pittura.

come sono nate le prime custom

Mio padre mi chiedeva spesso: "Farai mai un lavoro normale?"

Quella frase mi è rimasta addosso per anni. Non per rancore ma perché dentro di me sapevo già che la risposta era NO! E che forse, proprio in quel no, c'era qualcosa di importante da scoprire.

Per anni ho lavorato letteralmente con il naso all’insù. 

Facevo la RESTAURATRICE lavorando in cantieri seguiti dalla Soprintendenza: impalcature, freddo, polvere, pazienza, ore a studiare ogni dettaglio per riportare alla luce opere che esistevano da secoli. Ho trascorso dodici anni a restaurare dipinti murali. Un lavoro che amavo profondamente, fatto di precisione, di rispetto per ciò che c'era prima di te, di attenzione per ogni millimetro di superficie.

È stata una scuola importante: ho imparato a conoscere i materiali, a lavorare con cura e a non lasciare nulla al caso.

Poi, tra il 2010 e il 2012, l'Italia è stata travolta dalla crisi. La ditta per cui lavoravo ha chiuso. E io mi sono ritrovata davanti a una domanda che non avevo mai voluto fare: e ora cosa faccio?

Avevo quasi quarant'anni. Ricominciare nel restauro significava spostarmi fuori regione, cambiare vita. L'alternativa sembrava ancora più assurda: trasformare in lavoro qualcosa che facevo per hobby, dipingere sulle scarpe. In un piccolo paese dove come sapevo bene, nessuno avrebbe mai creduto che si potesse vivere d'arte.

Eppure le richieste arrivavano. Solo con il passaparola. Senza che io avessi fatto nulla per cercarle.

È stato lì che ho capito una cosa che non mi sarei mai aspettata:

tutto quello che avevo imparato in dodici anni di restauro non era finito. Si era trasformato.

La precisione nel gestire i colori, la conoscenza dei materiali, la capacità di lavorare su superfici difficili, la cura per ogni dettaglio, tutto questo non era un'abilità tecnica legata ai dipinti murali, era il mio modo di guardare il mondo e di lavorare su di esso. E funzionava anche su una scarpa.

La domanda "Farai mai un lavoro normale?" te la fai tu stessa, ogni volta che stai per osare qualcosa di diverso.

Ma c'è una differenza importante tra ciò che è complicato per gli altri e ciò che è complicato per te. Quello che per chi ti guarda dall'esterno sembra impossibile, per te potrebbe essere semplicemente il posto giusto in cui stare.

Oggi MaPet Shoes esiste. Ogni scarpa che realizzo nasce da un'idea che ancora non ha forma e la trasformo in qualcosa di unico, che racconta chi la indossa.

 

È esattamente quello che ho sempre fatto: porto alla luce qualcosa che ancora non si vede.

L'ho fatto sulle pareti di chiese e palazzi storici. Lo faccio adesso su una superficie di tela e cuoio.

 

Il mio lavoro non è dipingere scarpe. È creare qualcosa che ancora non esiste proprio come ho fatto con il mio stesso mestiere.

Essere DECORATRICE per me, significa dare vita alle superfici e immaginare come trasformarle in qualcosa di unico, che parli di chi le vive e credo che ogni storia meriti di essere raccontata anche attraverso ciò che indossiamo.

Il mio lavoro nasce da un’idea semplice: trasformare una scarpa in un messaggio personale, in un simbolo che ti rappresenta davvero.

 

Se vuoi dare un tocco unico alle tue scarpe scrivimi: insieme possiamo creare qualcosa che ti rappresenti davvero.

La mia storia in breve

1995 – 2000
Durante gli ANNI ACCADEMICI ho approfondito gli studi di fotografia e restauro.
Ho partecipato a numerose mostre e concorsi artistici:

  • 1998 – Montecalvo in Foglia (PU): ho vinto il primo premio al concorso di pittura.

  • 1998 – Milano: sono stata selezionata per una collettiva di pittura alla Galleria Vittorio Emanuele.
    Ho esposto inoltre a Como, Marina di Ravenna e Altea, in Spagna.

2000
Ho conseguito il Diploma di Laurea in Pittura, con tesi in Restauro.

 

2001 – 2012
Mi sono dedicata al RESTAURO, che è diventato la mia principale attività professionale.

2012

Nasce una nuova avventura:

“Scarpe personalizzate MaPet Shoes" di

Maura Petrini 

In questo periodo mi sono specializzata nella personalizzazione dipinta a mano su sneakers

e le mie creazioni sono sempre più apprezzate per originalità e stile.

CURIOSITA': il nome del brand nasce dalla mie iniziali

Maura Petrini.

Il suono di MAPET SHOES mi è piaciuto subito perchè ricorda una storica serie televisiva

che adoravo da piccola "The Muppet Show".
 

2014 - 2015

Ho collaborato con TOD’S un’azienda italiana di lusso nota per calzature

e accessori in pelle di alta qualità e per la sua artigianalità,

occupandomi dell’ideazione di grafiche per la linea Hogan Rebel.
Un’esperienza preziosa, che mi ha permesso di entrare nel mondo del design

e della moda con la mia visione artistica.

2016
Ho iniziato la collaborazione con DIS (Design Italian Shoes) 

un brand italiano di calzature artigianali,

specializzato in scarpe personalizzabili 100% Made in Italy,

che unisce tradizione artigiana e innovazione digitale.

Per loro creo dipinti a mano su sneakers Limited Edition.

OGGI

Continuo a coltivare la mia passioni per la pittura portando avanti il progetto MaPet Shoes.
Ogni creazione nasce da un’idea, da un’emozione, da un dettaglio che mi ispira.
Credo che ogni scarpa racconti una storia diversa, e mi piace pensare che ogni mio lavoro racchiuda un frammento della mia...fatta di colore, curiosità e voglia di dare forma all’unicità. 

2021 — Soliti Ignoti, Rai 1 con Alex Britti

SEI TU CHE PERSONALIZZI SNEAKERS? SI, SONO IO!

Nel 2021 sono stata invitata come ospite a I Soliti Ignoti, il programma di Rai 1 condotto da Amadeus.

Quel giorno come concorrentie c'era Alex Britti, sì proprio lui,  il cantante! 

Lui doveva indovinare cosa facevo nella vita. 

 

Confesso che non e' stato semplice: sono una persona riservata e l'idea di stare davanti alle telecamere mi metteva a disagio. Ma era un'opportunita' rara, e ho scelto di non lasciarmela sfuggire.

E' stato un momento che ricordo con un sorriso — e che mi ha confermato che quello che faccio, dipingere scarpe a mano, puo' sorprendere davvero le persone.

Tra Sneakers e Telecamere

Timida cronica… ma la Rai era irrifiutabile!

Nel 2012, mentre ero tranquillamente immersa a decorare le mie sneakers, il mio rifugio creativo, arriva una telefonata che mi fa quasi cadere il pennello: la Rai.


La produzione di "Soliti Ignoti" voleva me, che alla parola “telecamere” penso subito a vie di fuga alternative. Io, timida e amante della mia zona di comfort tra pennelli e sneakers, confesso: avrei voluto scappare a gambe levate!


Quindi, quando ho capito che mi stavano invitando in un programma nazionale, la mia prima reazione è stata quella di scappare

Eppure, dentro quella valanga di ansia, c’era anche una vocina che mi diceva:
“Ehi… questa è un’opportunità che non puoi farti sfuggire.” 

Così, con un coraggio che non sapevo di avere, ho detto sì e ho varcato la soglia dello studio.

E' stato un mix di brividi e adrenalina: luci, telecamere, pubblico… il mio incubo e allo stesso tempo un momento magico. Ho sorriso, ho parlato e soprattutto, ho portato con me la mia passione.

Quel giorno ho capito che, anche se la timidezza ogni tanto vorrebbe farmi vivere in modalità “mimetizzazione totale”, per le opportunità importanti so trovare il coraggio.

E sì, ancora oggi ogni volta che mi capita di raccontarlo sorrido, pensando a quel momento in cui  contro ogni istinto naturale, ho scelto di non scappare.


Quel giorno ho imparato che a volte il coraggio è semplicemente fare un passo avanti, anche quando vorresti correre nella direzione opposta.

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Ray Play

 

"SOLITI  

     IGNOTI 

Il ritorno"

Storie che parlano di me

La rivista Mappe è uno dei progetti culturali più autorevoli di valorizzazione e promozione della qualità architettonica e artistica nella regione Marche

Articolo su MAPet Shoes di Mappe

Scarpe dipinte a mano che raccontano la tua storia: pezzi unici e personalizzati per esprimere la tua identità, sentirti speciale e regalare emozioni che durano.

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MaPet Shoes scarpe personalizzate in Italia

P. IVA 02726400423 

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