La mia storia inizia tra i silenzi rispettosi delle chiese e dei palazzi antichi
e l'odore della storia: per anni ho restaurato affreschi e dipinti murali, riportando alla luce opere antiche.

Oggi mi definisco una
DECORATRICE
ma nasco come RESTAURATRICE
Sono Maura,
restauratrice diventata customizer di sneakers non per caso, ma per scelta. Dopo dodici anni di restauro su dipinti murali, ho trasformato competenze tecniche profonde in un linguaggio nuovo: quello delle scarpe personalizzate.
Oggi con MaPet Shoes creo pezzi unici che nascono da un'idea e raccontano chi li indossa. Perché ogni superficie può diventare una storia, bisogna solo sapere come ascoltarla.
La mia storia in breve
1995 – 2000
Durante gli ANNI ACCADEMICI ho approfondito gli studi di fotografia e restauro.
Ho partecipato a numerose mostre e concorsi artistici:
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1998 – Montecalvo in Foglia (PU): ho vinto il primo premio al concorso di pittura.
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1998 – Milano: sono stata selezionata per una collettiva di pittura alla Galleria Vittorio Emanuele.
Ho esposto inoltre a Como, Marina di Ravenna e Altea, in Spagna.
2000
Ho conseguito il Diploma di Laurea in Pittura, con tesi in Restauro.
2001 – 2012
Mi sono dedicata al RESTAURO, che è diventato la mia principale attività professionale.
2012
Nasce una nuova avventura:
“Scarpe personalizzate MaPet Shoes" di
Maura Petrini
In questo periodo mi sono specializzata nella personalizzazione dipinta a mano su sneakers
e le mie creazioni sono sempre più apprezzate per originalità e stile.
CURIOSITA': il nome del brand nasce dalla mie iniziali
Maura Petrini.
Il suono di MAPET SHOES mi è piaciuto subito perchè ricorda una storica serie televisiva
che adoravo da piccola "The Muppet Show".
2014 - 2015
Ho collaborato con TOD’S un’azienda italiana di lusso nota per calzature
e accessori in pelle di alta qualità e per la sua artigianalità,
occupandomi dell’ideazione di grafiche per la linea Hogan Rebel.
Un’esperienza preziosa, che mi ha permesso di entrare nel mondo del design
e della moda con la mia visione artistica.
2016
Ho iniziato la collaborazione con DIS (Design Italian Shoes)
un brand italiano di calzature artigianali,
specializzato in scarpe personalizzabili 100% Made in Italy,
che unisce tradizione artigiana e innovazione digitale.
Per loro creo dipinti a mano su sneakers Limited Edition.
OGGI
Continuo a coltivare la mia passioni per la pittura portando avanti il progetto MaPet Shoes.
Ogni creazione nasce da un’idea, da un’emozione, da un dettaglio che mi ispira.
Credo che ogni scarpa racconti una storia diversa, e mi piace pensare che ogni mio lavoro racchiuda un frammento della mia...fatta di colore, curiosità e voglia di dare forma all’unicità.
2021 — Soliti Ignoti, Rai 1 con Alex Britti
SEI TU CHE PERSONALIZZI SNEAKERS? SI, SONO IO!
Nel 2021 sono stata invitata come ospite a I Soliti Ignoti, il programma di Rai 1 condotto da Amadeus.
Quel giorno come concorrentie c'era Alex Britti, sì proprio lui, il cantante!
Lui doveva indovinare cosa facevo nella vita.
Confesso che non e' stato semplice: sono una persona riservata e l'idea di stare davanti alle telecamere mi metteva a disagio. Ma era un'opportunita' rara, e ho scelto di non lasciarmela sfuggire.
E' stato un momento che ricordo con un sorriso — e che mi ha confermato che quello che faccio, dipingere scarpe a mano, puo' sorprendere davvero le persone.

Tra Sneakers e Telecamere
Timida cronica… ma la Rai era irrifiutabile!
Nel 2012, mentre ero tranquillamente immersa a decorare le mie sneakers, il mio rifugio creativo, arriva una telefonata che mi fa quasi cadere il pennello: la Rai.
La produzione di "Soliti Ignoti" voleva me, che alla parola “telecamere” penso subito a vie di fuga alternative. Io, timida e amante della mia zona di comfort tra pennelli e sneakers, confesso: avrei voluto scappare a gambe levate!
Quindi, quando ho capito che mi stavano invitando in un programma nazionale, la mia prima reazione è stata quella di scappare
Eppure, dentro quella valanga di ansia, c’era anche una vocina che mi diceva:
“Ehi… questa è un’opportunità che non puoi farti sfuggire.”
Così, con un coraggio che non sapevo di avere, ho detto sì e ho varcato la soglia dello studio.
E' stato un mix di brividi e adrenalina: luci, telecamere, pubblico… il mio incubo e allo stesso tempo un momento magico. Ho sorriso, ho parlato e soprattutto, ho portato con me la mia passione.
Quel giorno ho capito che, anche se la timidezza ogni tanto vorrebbe farmi vivere in modalità “mimetizzazione totale”, per le opportunità importanti so trovare il coraggio.
E sì, ancora oggi ogni volta che mi capita di raccontarlo sorrido, pensando a quel momento in cui contro ogni istinto naturale, ho scelto di non scappare.
Quel giorno ho imparato che a volte il coraggio è semplicemente fare un passo avanti, anche quando vorresti correre nella direzione opposta.

Storie che parlano di me
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